La Valle dei Templi è un’area archeologica della Sicilia caratterizzata dall’eccezionale stato di conservazione e da una serie di templi dorici. Corrisponde all’antica “Akragas” monumentale nucleo originario della città. L’intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’UNESCO ed è considerata un’ambita meta turistica oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l’isola. Il parco archeologico della Valle dei Templi, con i suoi 1300 ettari, è il sito archeologico più grande del mondo.

Storia

La città fu fondata da alcuni abitanti di Gela, col nome di Ἀκράγας (Akragas), dall’omonimo fiume che bagna il territorio. Fu una delle principali città del mondo antico, centro urbano importante sia economicamente che politicamente. L’insediamento fu protetto da un sistema difensivo, consistente in un circuito di mura che sfruttava le caratteristiche topografiche del luogo. L’espansionismo militare di Akragas ebbe particolare impulso al tempo del tiranno Terone e della vittoria sui Cartaginesi. Al saccheggio da parte dei Cartaginesi, seguì un periodo di decadenza della città, che comunque fu ricostruita.

I Templi 

La Valle dei Templi è caratterizzata dai resti di ben dodici templi in ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli, opere idrauliche, fortificazioni e due importanti luoghi di riunione: l’Agorà inferiore e l’Agorà superiore, un Olympeion e un Bouleuterion (sala del consiglio). La valle dei Templi inoltre ospita la cosiddetta tomba di Terone, un monumento di notevoli dimensioni a forma di piramide che si pensa eretto per ricordare i caduti della seconda guerra punica.

Altri monumenti

Sul lato occidentale della città si conservano i resti delle Porte VI e VII, più a nord vi sono i resti delle Porte VIII e IX e verso ovest i resti della Porta V. All’estremità ovest dell’area su cui sorge il Tempio della Concordia, nel giardino di Villa Aurea si trova una parte della necropoli tardo-antica ed alto-medievale. Notevoli due ipogei, uno ad ovest dell’ingresso. Altre tombe a fossa sono visibili sulla via dei Templi, con strada centrale che conduce alle cosiddette grotte Fragapane, uno dei più notevoli esempi catacombali della Sicilia. Sul corridoio e sulle rotonde si aprono loculi e cubicoli sepolcrali, mentre altri ambulacri conducono a settori laterali più o meno regolari, con sepolture in loculi, fosse e sarcofagi. Queste necropoli sono la naturale estensione di una vastissima necropoli ellenistico-romana, detta Giambertoni.

L’ area archeologica tra le più belle d’Italia oggi è Caratterizzata da un ottimo stato di conservazione ed è un parco archeologico regionale,il primo del Paese ad essersi dotato di un rapporto di sostenibilità, che certifica non solo il suo impegno sociale e culturale ma anche il suo impegno nei confronti dell’ambiente.