Il Museo Archeologico Regionale di Agrigento, progettato dall’architetto Franco Minissi ed è organismo autonomo dell’Amministrazione dei Beni Culturali della Regione Sicilia, attualmente struttura portante del nuovo Polo Regionale di Agrigento per i Siti Culturali.

L’esposizione museale ha il suo fulcro nella sala VI dove è inserito uno dei telamoni del tempio di Zeus Olimpio, le sculture maschili monumentali che sorreggevano il peso della sua trabeazione. L’esposizione si snoda in un suggestivo percorso che è topografico e cronologico, con due itinerari fruibili anche separatamente: le prime undici sale, infatti, presentano le vestigia dell’antica città, le rimanenti sei espongono i reperti provenienti dai territori della provincia di Agrigento, e da quelli di Caltanissetta ed Enna, un tempo sotto la giurisdizione della Soprintendenza di Agrigento.

Tra i manufatti esposti, un posto di rilievo occupano le bellissime collezioni vascolari con opere come la statua di giovinetto, scultura nota con il nome di “Efebo” e la produzione artigianale è ampiamente documentata dalle terrecotte devozionali realizzate in serie nelle officine poste fuori le mura della città ed offerte in dono alle divinità della terra, le dee madre e figlia Demetra e Persefone, cui gli agrigentini erano particolarmente devoti.