C’è un angolo di Sicilia dove il tempo sembra essersi fermato, tra le maestose rovine dei templi di Selinunte e l’azzurro intenso del Mediterraneo. È qui, nella fertile Valle del Belìce, che prende vita un progetto che profuma di terra, di ritorno alle origini e di eccellenza: Gocce di Tre.
L’azienda è il sogno diventato realtà di tre fratelli under 35 — Giovanni, Leonardo e Alessandro Costa — che dopo anni trascorsi a Verona hanno scelto di tornare nella loro terra per riabbracciare gli uliveti secolari del nonno. Un “ritorno al futuro” che vede quindici ettari di terreno, suddivisi tra le contrade Calviano, Latomie e Galasi a Castelvetrano, trasformarsi in un laboratorio a cielo aperto di sostenibilità e passione.
Un’esperienza sensoriale unica Il loro prodotto di punta, L’Olio di Alessandro, è una celebrazione della varietà Nocellara del Belìce. Passeggiando tra questi ulivi, si respira l’eredità dei coloni Megaresi che già in epoca greca coltivavano l’oro verde. Oggi, i fratelli Costa curano personalmente ogni fase: dalla raccolta a mano tra settembre e ottobre alla molitura a freddo entro poche ore.
Il risultato è un olio dal colore verde intenso con riflessi dorati, capace di trasportare chi lo assaggia direttamente tra i campi siciliani: al naso sprigiona note di pomodoro verde, carciofo ed erba fresca, con un finale elegante di pepe verde.
Per il viaggiatore che cerca l’essenza della Sicilia, Gocce di Tre non è solo un olio, ma il racconto in bottiglia di una famiglia che ha scelto di restare e di onorare un ecosistema unico al mondo, dove l’agricoltura si fonde con la bellezza eterna della Magna Grecia.

