Se sei un amante dell’archeologia, sicuramente impazzirai per Segesta.
Se non sei mai stato dalle parti di Castellammare del Golfo, ti sei perso un pezzo di storia vera, ma anche di mitologia, al Parco Archeologico di Segesta.

Origini

Si narra che la città sia stata fondata dagli Elimi, la popolazione fuggita da Troia, e che abbia negli anni mantenuto sempre un fortissimo legame con la cultura greca. Segesta diventò un prezioso centro economico e culturale per il Mediterraneo.
Nonostante la sua distruzione, avvenuta per mano di Agatocle di Siracusa verso il 500 A.C., ed un successivo momento di nuovo splendore, Segesta passò sotto il dominio romano dopo la Prima Guerra Punica. I Romani, in onore delle origini comuni a Troia non gli imposero l’obbligo di tributo, il ché gli consentì la possibilità di rifiorire rapidamente.

Rispetto a ciò che è davvero contenuto all’interno del Parco Archeologico, Segesta rappresenta ancora un territorio inesplorato dal fascino misterioso, una sorta di vaso di Pandora. Un territorio non ancora del tutto conosciuto, in cui si parla forse di un tracciato viario su un’agorà e alcune abitazioni.
Ciò che invece ad oggi sappiamo per certo è che sul Monte sono presenti un Tempio dorico e un Teatro, una chiesa del 1442, una moschea ed addirittura un castello e, ultimamente, alle scoperte si sarebbe aggiunta anche una necropoli ellenistica.

Le attrazioni principali

Parliamo ora del Tempio dorico: 36 colonne risalenti al V secolo A.C., situate fuori dalla cinta muraria, posizionate su un dirupo e rimaste purtroppo incomplete. Si, incomplete, come sospeso è rimasto anche il motivo su cui gli Elimi basarono la sua costruzione. Inequivocabile a tutti rimane oggi, però, la sua bellezza.

Passiamo adesso al Teatro ellenistico, situato sul Monte Barbaro e costruito nel II seco A.C.
quando Segesta era già una città libera durante la dominazione dei Romani. Sessanta metri di ampiezza composti da una scalinata scavata nelle rocce, che si ergono ancora in ottimo stato di conservazione e che rappresentano ancora uno dei teatri più belli di tutto il periodo classico.
In estate il Teatro diventa luogo di rappresentazione di spettacoli classici e concerti musicale di grande valore artistico, in cui il Calatafimi Segesta Festival Dionisiache ha ripreso la formula del teatro all’aperto portata a Segesta nel lontano 1967 dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico.