La Riserva naturale di Cavagrande è caratterizzata da una ricca di rilevanza di paesaggi e si estende nel territorio tra Avola, Siracusa e Noto. E’ attraversata dal fiume Cassibile, l’antico “Kacyparis” greco, che nel corso dei millenni ha creato una serie di profondi canyon lunghi 10 chilometri.

I Siculi, primi abitatori di questo luogo vi costruirono due villaggi rupestri quello settentrionale che si nota subito appena ci si affaccia dal belvedere, e quello meridionale, quasi di fronte. Nel primo si trovano centinaia di tombe a forma di grotta e gli ipogei paleocristiani scavati nelle pareti, disposti uno a fianco dell’altro, su ben sei differenti livelli paralleli. Nel fondovalle, si è creato un complesso sistema di piccole cascate e invasi naturali localmente detti “uruvi” con acque fresche e limpide, luoghi suggestivi.

Per conoscere più a fondo questo posto incantevole, si possono percorrere anche alcuni chilometri verso la sorgente, seguendo il sentiero e arrivando in contrada Prisa, dove si incontrano posti sempre più selvaggi ed incontaminati, fra odori di piante aromatiche; salvia, timo,origano ed altre piante spontanee come edera e rovo che creano radure difficilmente praticabili, se non da esperti escursionisti. Lungo questo sentiero si può anche raggiungere il villaggio rupestre meridionale, o scendere al fiume attraverso sentieri non tracciati, ma appena visibili che nascondono bellezze incantevoli.

Oggi Cavagrande viene definita come il Canyon della Sicilia.