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Il lago di Ganzirri è una formazione idrologica anche detto Pantano Grande.

Il nome secondo alcuni deriverebbe dall’arabo gadir, che significa “palude, pantano”, o dall’arabo khanzir, che significa “suino”, in riferimento a luoghi per i cinghiali esistenti nell’antichità.

Si estende, allungandosi in direzione NE-SO ed è alimentato da falde freatiche e da alcuni torrenti che vi sfociano, per cui il livello di salinità varia molto fra estate e inverno. Due canali permettono l’ingresso di acqua dal mare questi vengono tenuti aperti o chiusi in base all’esigenza di ossigenare le acque che tendono ad andare incontro al fenomeno dell’eutrofizzazione.

L’attuale lago di Ganzirri è nato dalla fusione di un bacino più piccolo con lo stesso nome e di un bacino posto a NE e denominato Madonna di Trapani che impedisce lo scambio di grandi masse d’acqua fra i due bacini, creando due microambienti diversi.

Nel lago negli ultimi anni si sono avuti spesso fenomeni di grandi morìe di pesce a causa della anidride solforosa presente sviluppata da un batterio che emerge quando si smuovono le acque aprendo e chiudendo i canali.

Il lago è stato dichiarato bene d’interesse etno-antropologico in quanto sede storica di attività produttive tradizionali legate alla mitilicultura e tellinicultura.

Oggi è interamente circondato da un’area fittamente urbanizzata ma è ugualmemente luogo di straordinaria bellezza.

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