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La monumentale fontana è la seconda fontana realizzata da Montorsoli a Messina dopo la nota fontana di Orione. 

La prima opera fu talmente gradita da conferire un secondo incarico al Montorsoli, così la fontana del Nettuno fu completata e collocata di fronte alla Palazzata sulle banchine del porto, con le spalle rivolte al mare, probabilmente per simboleggiare il dio Nettuno che offre la ricchezza del suo mare alla città. Secondo un’altra tradizione per sbeffeggiare le popolazioni calabresi, a cui dava le spalle.

L’intero complesso monumentale del Nettuno esprime con genialità creativa il dio che appena sorto dalle acque, calmo e invincibile, brandisce il suo temibile tridente e tiene incatenate ai suoi piedi le mostruose Scilla e Cariddi; è un’allegoria della forza fisica e morale della Città che doma le avversità.

La fontana è costellata di iscrizioni, tra cui ai bordi della vasca la firma dell’autore.

 

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