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Messina

Cenni storici

Probabilmente il primo insediamento in Sicilia, Messina fu fondata con nome di Zancle nel 757 A.C.. Il nome significa “falce” proprio per la somiglianza della penisola di San Raineri (il porto naturale della città) a questa forma. Fu chiamata Messene quando nel 491 A.C. Anassilao di Reggio la conquistò e la ripopolò di profughi. Messina fu poi occupata dai Mameritini dalla seconda metà del III secolo A.C.; poi fu la volta dei romani con la vittoria della Prima Guerra Punica.

Quando cadde l’Impero Romano d’Occidente, in mano ai Bizantini, divenne Messina, poi gli Arabi la conquistarono nell’843 D.C., infine nel 1061 fu presa dai Normanni con l’aiuto di Ruggero I d’Altavilla. Quando nel 1130 nacque il Regno di Sicilia, Messina visse finalmente un periodo di grande prosperità, divenendo addirittura capitale assieme a Palermo. Messina fu, ed è tuttora, importante sede universitaria; la locale “Studiorum Universitas” fu fondata addirittura nel 1548 da Sant’Ignazio di Loyola. Quando nel 1674 Messina si ribellò alla Spagna subì, però, una forte repressione. Inoltre, purtroppo la colpì un grave terremoto nel 1783. Nel 1860 venne annessa al Regno d’Italia e riportata ai fasti del passato quando il Parlamento siciliano restituì a Messina il porto franco soppresso sessant’anni prima dai Borboni, con una votazione all’unanimità su proposta del deputata Giuseppe Natoli.

Una città nuova

Purtroppo la città subì un altro gravissimo terremoto nel 1908, che purtroppo dimezzò la popolazione in soli 37 secondi. I primi soccorritori giunti a Messina, furono i marinai della flotta imperiale russa, che si trovava nel porto di Augusta per delle esercitazioni, il ché segna una pagina importante di amicizia tra la città e il popolo russo. Messina fu nuovamente semi distrutta con i bombardamenti avvenuti tra il 1940 e il 1943, motivo per cui gli edifici antichi e le opere d’arte sono andate per la maggior parte distrutti.