Il Castello di Lombardia a Enna è l’edificio simbolo della città ed è una imponente fortezza che si erge nel punto più alto della città al fine di difendersi dagli invasori.

La città divenne una solida roccaforte militare tanto che i Romani per espugnarla furono costretti a passare dalla rete fognaria per conquistarla. Nei pressi del castello in posizione più bassa sorgeva la rocca di Cerere, un tempo realizzato dai Sicani in osservanza del culto dell’omonima dea della fertilità dei campi, una devozione che si sarebbe diffusa in tutto l’impero romano.
Importanti interventi di rifacimento al castello furono realizzati durante il regno di Ruggero II di Sicilia, Roccaforte che prese il nome di castello di Lombardia per la presenza nel rione adiacente di una colonia lombarda ed ai fanti lombardi per fare da guardia.

Originariamente il castello aveva 20 torri, ora ne sono rimaste solo sei, tra cui la torre pisana dalla quale si gode un panorama spettacolare.
Nel 2002 un’importante campagna di scavi promossa dalla Sovrintendenza di Enna ha portato alla luce beni di rilevanza archeologica.
Oggi il castello di Lombardia costituisce il simbolo architettonico della città ancor prima della torre di Federico II, il suo monumento non religioso di maggiore importanza e uno dei più visitati dell’entroterra siciliano ed è la giusta location per accogliere la settimana Federiciana con i suoi mercatini medievali e i giochi dei quartieri, tutto rigorosamente in abiti medievali.
Dalla torre pisana e dal castello ci si accorge visivamente che Enna è l’Umbilicus Siciliae e probabilmente i Romani la soprannominarono così per la vastità dei paesaggi che abbracciano vaste parti dell’Isola.