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Selinunte, nella zona di Trapani, rappresenta ancora oggi una delle colonie greche d’occidente più grandi di sempre. Il Parco Archeologico di Selinunte conta 7 Templi, di cui alcuni ancora in buono stato di conservazione e costruiti in ordine dorico.
Al suo interno sono presenti anche santuari, necropoli e le cave di Cusa.

Tempio A e O

Questi due templi sono identici. Erano dedicati a Dioscuri e Poseidone e vennero costruiti tra il 490-460 a.C..
Le dimensioni contano una lunghezza di m 40,20, per una larghezza di m 16,20, con un’altezza di m 6,23.
Si trovano sulla collina dell’Acropoli e purtroppo ne abbiamo solo dei resti. Una cosa particolarmente interessante sono i ritrovamenti nel pavimento del pronao del Tempio A di figure simboliche puniche tra cui la Dea Fenicia Tanit.

Tempio C

Il Tempio C era dedicato ad Apollo  e si presume sia stato erett0 intorno al 550 a.C.. Le dimensioni hanno una lunghezza di m 63,70, per una larghezza di m 24, per un’altezza di m 8,62. Rappresenta il più antico fra tutti i presenti nel sito e ad oggi sono visibili 14 colonne sulle 17 totali del lato nord. Non è escluso che rappresentasse funzioni di archivio. Al suo interno sono state ritrovate tre metope e un gorgoneion molto grande.

Tempio D

Atena era la dea a cui era dedicato questo Tempio. Il periodo di costruzione è circa il 540 a.C.. Le dimensioni hanno una lunghezza di m 56, per larghezza di m 24, con altezza m 7,51.
Posto sull’Acropoli, rispetto ad altri, dimostra una progressione nelle tecniche di costruzione. Al suo esterno è presente un grande altare che essendo fuori asse col Tempio, fa supporre che precedentemente nell’area fosse presente un altro luogo di culto.

Tempio E

Il Tempio E era dedicato alla divinità Hera (o Afrodite). Si stima il periodo di costruzione tra il 460 e il 450 a.C.. Le sue dimensioni: lunghezza di m 67,82, larghezza di m 25,33, per altezza di m 10,19.
Questo Tempio possiede il miglior stato di conservazione in assoluto grazie ad una recenter anastilosi, ossia una ricostruzione ottenuta mediante la ricomposizione con i pezzi originali, delle antiche strutture avvenuta da il 1956 e il 1959. Oggi, vengono spesso svolte manifestazioni teatrali e concerti al suo interno.

Tempio F

Ad oggi ancora in dubbio è la divinità a cui il Tempio F fosse stato eretto: Atena o Diòniso? Non si hanno ancora risposte certe. Il periodo di costruzione è stimato per il 550-540 a.C.. Le dimensioni hanno una lunghezza di m 61,83, una larghezza di m 24,43 e. un’altezza di m 9,11.
Dei Templi sulla Collina Orientale questo è sia il più antico che il più piccolo. Per questo motivo ne rimangono solo rovine. La cosa insolita è l’ingresso posto ad est, cosa strana per un tempio greco; probabilmente il motivo è da cercarsi nella necessità di proteggere i doni votivi al suo interno da coloro che volevano profanarli.

Tempio G

La divinità di questo tempio era Zeus. Il periodo di costruzione è abbastanza vago, tra il 530 e il 409 a.C..
Le dimensioni possiedono una lunghezza di m 113,34, una larghezza di m 54,05, per un’altezza di m 30.
Rappresenta il più grande del Parco Archeologico, nonché uno dei maggiori dell’intero mondo greco. Rimasto comunque incompiuto, oggi a noi restano soltanto delle rovine. Una colonna rimasta in piedi tuttavia, nota come “lu fusu di la vecchia”, è ancora oggi, oggetto di racconti e leggende.

Tempio R

Questo tempio è appena stato scoperto, quindi attualmente è ancora oggetto di studio dell’Università di New York, con a capo il Prof. Clemente Marconi.

Santuario della Malophoros

il Santuario della Malophoros è dedicato a Demetra Malophoros e venne costruito nel VI secolo a.C..
E grande 60 metri per 50. Situato sulla collina della Gàggera, rappresenta il più antico luogo di culto, quando ancora tutto veniva svolto all’aria aperta. Quando venne costruito il tempio, questo divenne un santuario, probabilmente come stazione dei cortei funebri e sacrifici.

Necropoli

La Necropoli Buffa, a nord della collina orientale, Galera Bagliazzo, a nord est della collina della Manuzza, Pipio Bresciana e Manicalunga Timpone Nero, a ovest della collina della Gàggera sono i siti di necropoli di Selinunte.

Collina della Manuzza e centro abitato

La collina della Manuzza si trovava a nord dell’acropoli. Le ricerche archeologiche hanno dimostrato che  il luogo era abitato fin dalla fondazione di Selinunte, ma venne abbandonato definitivamente dopo la sua distruzione.

Cave di Cusa

Si trovano a 13 km da Selinunte e sono le cave di pietra da cui veniva estratto il materiale di costruzione per la cittadina. Qui è possibile individuare tutte le fasi di lavorazione della pietra, dalle prime incisioni ai blocchi finiti e pronti per il trasporto.

I Tour partono da 40 minuti (400 metri) per arrivare a 4 ore (5,5 km). Per ulteriori informazioni puoi cliccare QUI.

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  • Selenia Torrisi
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