In via Gulli 4, nei pressi del centro storico e della Stazione Centrale, Le Tre Farine è una pizzeria con cucina a Catania che ha ampliato nel tempo la propria proposta, affiancando alle pizze primi piatti, taglieri, fritti, insalate e cocktail.
Il locale accoglie gli ospiti sia a pranzo sia a cena, proponendosi come un indirizzo versatile per una pausa durante la giornata, una serata tra amici o una cena informale. La pizza resta il cuore del progetto, ma viene inserita all’interno di un menu più ampio, costruito per offrire differenti possibilità di scelta.
La carta parte dalle preparazioni più conosciute, come Margherita, Capricciosa e Cinque Formaggi, per arrivare a pizze caratterizzate da ingredienti siciliani e accostamenti più elaborati.
La Norma richiama uno dei piatti simbolo di Catania attraverso salsa di pomodoro siccagno, melanzane fritte, ricotta salata e basilico. La Margherita Gialla sostituisce invece la classica base rossa con una salsa di datterino giallo, mantenendo fior di latte, basilico e olio extravergine di oliva.
La proposta comprende anche pizze vegetariane e ricette dal gusto più deciso, come la Piccante, preparata con ’nduja, cipolla, olive, salame piccante e stracciatella. È una carta capace di alternare sapori familiari a combinazioni pensate per chi desidera sperimentare.
L’identità più creativa del locale emerge nella sezione dedicata alle pizze speciali. Creme, fondute, burrate, salumi e ingredienti aggiunti dopo la cottura costruiscono preparazioni ricche, nelle quali consistenze e temperature differenti si incontrano nello stesso piatto.
Tra le proposte più rappresentative figura la Pistacchiosa, con fior di latte, mortadella di suino nero dei Nebrodi, burrata ripiena al pistacchio, pesto e farina di pistacchio. Una ricetta che mette al centro uno degli ingredienti più riconoscibili della gastronomia siciliana.
La Pizza Dani abbina fonduta di Parmigiano, fior di latte, pomodorini confit rossi e gialli, prosciutto crudo, stracciatella e pesto di pistacchio. La Principessa punta invece su crema di melanzane e scamorza, guanciale croccante, cipolla rossa caramellata, noci e burrata affumicata.
Sono pizze pensate come portate complete, nelle quali la base accoglie ingredienti abbondanti e combinazioni che superano il confine della farcitura tradizionale.
Tra le pizze speciali spicca anche la Ricordo, preparata con ragù di carne, polpette di manzo, bocconcini di mozzarella di bufala, fonduta di Parmigiano e basilico.
Il nome e gli ingredienti richiamano una cucina familiare, fatta di sughi preparati lentamente e sapori legati alla domenica italiana. Il ragù e le polpette vengono trasferiti sulla pizza, trasformando un piatto della memoria in una proposta contemporanea e informale.
La Tana del Lupo sceglie invece una direzione più intensa, con crema e pezzi di funghi porcini, guanciale, cipolla, scaglie di Grana e miele. La combinazione alterna note affumicate, sapide e dolci, mostrando l’interesse del locale per gli abbinamenti costruiti sul contrasto.
Il pistacchio attraversa diverse sezioni del menu e diventa uno degli elementi più riconoscibili della proposta. Non compare soltanto sulle pizze, ma anche nelle bruschette, nei fritti, nei primi piatti e nei dessert.
Le bruschette al pistacchio uniscono formaggio cremoso, prosciutto cotto selezionato, pesto e pistacchi interi. Tra i fritti trovano invece spazio patate fresche arricchite con pistacchio e cheddar fuso, insieme a mini arancini proposti nei gusti pistacchio, Norma e carbonara.
Anche la pasticceria chiude idealmente questo percorso con il tortino dal cuore caldo al pistacchio, affiancato da cheesecake e tiramisù preparati in casa.
La cucina di Le Tre Farine non si ferma al forno. Il menu comprende primi piatti che alternano ricette siciliane, contaminazioni moderne e presentazioni scenografiche.
Tra le specialità più caratteristiche figurano gli gnocchi al pistacchio serviti nel “pizzabucket”, un cestino realizzato con l’impasto della pizza. Gli gnocchi vengono accompagnati da bacon, cipolla, pesto di pistacchio, burrata ripiena e granella.
La stessa presentazione viene utilizzata per gli gnocchi alla sorrentina, preparati con salsa di pomodoro siccagno, fior di latte, burrata, Parmigiano e basilico. Il cestino non svolge soltanto una funzione estetica, ma diventa parte commestibile della portata.
Il menu propone inoltre paccheri alla Norma, paccheri con gamberi e zucchine, ravioli ripieni di ricotta con pistacchio e gambero rosso e paccheri alla carbonara con guanciale di suino nero dei Nebrodi.
La condivisione trova spazio nei taglieri, nelle bruschette e nei fritti. Il Tagliere Siciliano riunisce salumi, formaggi, parmigiana di melanzane, caponata, patatine, olive e mini arancini in diversi gusti.
La formula apericena aggiunge alla selezione di salumi, formaggi e fritti anche mini pizze e cocktail, trasformando il tagliere in una proposta pensata per accompagnare l’intera serata.
Le bruschette permettono invece di attraversare sapori differenti: dalla versione classica con pomodoro e basilico a quella con stracciatella, acciughe, menta e lime. La proposta agli agrumi combina stracciatella, pesto di agrumi siciliani e miele, mentre la Nebrodi utilizza lardo di suino nero, noci, miele e pepe nero.
Anche la sezione dedicata ai fritti alterna riferimenti italiani e influenze internazionali. Accanto alle patatine fresche e alle verdure in pastella compaiono jalapeños, bocconcini di mozzarella panati e patate dolci.
Le patatine alla gricia vengono condite con crema di Pecorino Romano DOP, guanciale e pepe, trasferendo su una preparazione da condividere gli ingredienti di uno dei primi romani più conosciuti.
Il trio di mini arancini propone invece carbonara, Norma e pistacchio: tre farciture che sintetizzano bene lo stile del locale, costruito sull’incontro tra cucina siciliana, ricette italiane e gusto per la sperimentazione.
Per chi preferisce una proposta differente dalla pizza, il menu comprende anche grandi insalate accompagnate da piccole focacce.
La Fresca abbina pollo grigliato, carote, pomodoro, avocado e fior di latte. La Crudo e Bufala unisce prosciutto siciliano, mozzarella di bufala, pomodori, pesto di basilico, scaglie di Grana e mandorle. La Siciliana sceglie invece tonno, rucola, pomodoro, cipolla rossa, fior di latte e ricotta salata.
Queste preparazioni ampliano il menu e consentono di vivere Le Tre Farine anche come ristorante per il pranzo, senza limitare l’esperienza esclusivamente al mondo della pizza.
La proposta beverage accompagna le diverse anime della cucina. La selezione comprende birre in bottiglia e alla spina, vini e una carta di cocktail classici e contemporanei.
Tra le etichette trovano spazio Nero d’Avola, Frappato, Nerello Mascalese, Etna Bianco, Etna Rosso, Grillo e Inzolia. Una selezione che mantiene un legame evidente con la produzione vitivinicola siciliana e offre diverse possibilità di abbinamento con pizze, taglieri e primi piatti.
La miscelazione comprende Spritz, Negroni, Americano, Manhattan, Moscow Mule e altri grandi classici. Il Sicilian Spritz utilizza limoncello, Prosecco, sciroppo di sambuco, acqua tonica e limone, introducendo nella carta un richiamo diretto ai profumi mediterranei.
Le Tre Farine dispone di una sala interna e di uno spazio esterno raccolto. L’ambiente combina elementi moderni e informali, creando una cornice adatta alle coppie, alle famiglie e alle serate tra amici.
La posizione in via Gulli permette di raggiungere il locale dal centro storico e dall’area della Stazione Centrale. La possibilità di fermarsi sia a pranzo sia a cena amplia ulteriormente il pubblico, offrendo una proposta che cambia ritmo durante la giornata.
Le Tre Farine interpreta la pizza attraverso ingredienti siciliani, farciture generose e accostamenti creativi. Accanto alle ricette tradizionali, il menu propone pizze speciali, primi serviti nei cestini d’impasto, taglieri, fritti e cocktail.
Per chi cerca una pizzeria con cucina a Catania, il locale rappresenta un indirizzo in cui il forno dialoga con una proposta gastronomica ampia e contemporanea. Un luogo dove la pizza resta protagonista, ma diventa il punto di partenza per esplorare pistacchio, prodotti dei Nebrodi, ricette siciliane e contaminazioni provenienti da altre tradizioni italiane.
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August 26,2019
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