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Il Castello della Baronessa di Poira è imponente complesso edilizio costituito da quattro grandi corpi di fabbrica con funzione abitativa, religiosa, di magazzino e di riparo per gli animali. Essa si trova in cima ai colli “Calanchi” a sud del fiume Simeto, nei pressi di Paternò sulla strada che conduce a Centuripe, e che fu sede di una masseria fino al secolo scorso. In età moderna il castello fu residenza dei baroni Spitaleri di Adernò (oggi Adrano), proprietari del feudo di Poira. Alla fine dell’ottocento il castello divenne famoso per il “sequestro Spitaleri” ad opera della banda maurina, un gruppo di briganti attivo nelle campagne del catanese e del messinese. I briganti saccheggiarono il castello e ottennero un riscatto di 50.000 lire in cambio della vita dei baroni.

Nel 1995 sulla collina di Poira è venuta alla luce una necropoli ellenistica ad opera di scavi effettuati dalla Soprintendenza del comune di Catania, con tombe del VI e V secolo a.c. ricche di splendidi corredi funerari ad oggi ancora inediti composti da vasellame di diverso stile. Tuttavia non esistono evidenze certe che possano far pensare ad un collegamento di questo sito con l’identificazione del centro urbano con “Inessa”. Si racconta infatti che i seguaci di Ierone I di Siracusa, insediati a Catania dal tiranno nel 476 a. C., fuggirono verso le colline dopo la sua morte stabilendosi ad Inessa e chiamandola poi Aetna. Resta quindi certa la presenza di un regolare impianto urbano attorniato da mura di cinta che, sebbene siano visibili a noi solo per una lunghezza di circa 30 metri, dovrebbero comprendere le zone tra le alture di P. Cocola e la masseria Poira, distanti in linea d’aria 750 metri circa l’una dall’altra.
Vicino al sito si trova la “grotta degli schiavi”, ciò che veniva definito un “ergstulum” romano in cui gli schiavi venivano portati a fine giornata oppure in cui ci veniva incatenato chi si ribellava ai lavori imposti. E’ così molto più probabile definire il complesso di edifici come eretti su costruzione di origine romana.

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  • Selenia Torrisi
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