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Poco conosciuto è il borgo di Caccamo, costruito a 500 sul livello del mare, su un costone roccioso, nella provincia di Palermo. Con circa 8000 abitanti, il piccolo paese rappresenta una piccola chicca raggiungibile da Termini Imerese, in una posizione strategica dominante la vallata del fiume Leonardo.

Il Castello feudale più grande della Sicilia ne rappresenta anche il simbolo, infatti la storia della cittadina ruota interamente alle leggende legate a questo luogo poetico ed estremamente suggestivo.

Una di queste racconta la storia della figlia di un Signore del castello che si innamorò di un soldato.
Quando i due ragazzi furono scoperti, il padre fece giustiziare il ragazzo e rinchiudere la figlia in un convento, dove morì per la pena. Si dice che da allora, lo spirito della ragazza durante ogni notte di luna piena ella vaghi per il castello con un melograno, invitando con una filastrocca, colui che la incontra a mangiarne tutti i chicchi (rigorosamente senza toccare il frutto né facendoli cadere a terra) con la promessa di trovare come compenso un tesoro.
Ciò che fa parte della storia, ma non è una leggenda, è la manifestazione chiamata “La Castellana di Caccamo”, in cui un lungo corteo sfila per ricordare i nobili che si sono susseguiti nel corso di ben ottocento anni.
Una sfilata dei signori con costumi d’epoca seguiti da dame, cavalieri, soldati, trombettieri e colorati paggi. Durante la manifestazione, per tradizione, una ragazza del luogo viene insignita del titolo di “Castellana” e simbolicamente le vengono consegnate le chiavi del Castello.

La visita che vi consigliamo della cittadina, prevede una passeggiata lungo il corso principale e sul quale, dalla scalinata che si trova sulla destra (salendo), vi condurrà alla Chiesa di San Benedetto alla Badia.
Il suo esterno non rende giustizia al gioiello di arte barocca che l’interno rappresenta. Il circondario offre ai turisti la possibilità di girovagare e passeggiare tra le piccole viuzze: tra queste una addirittura è larga soltanto 63 centimetri!

Food

Il piccolo borgo di Caccamo è una meta che dovreste seriamente valutare anche per l’aspetto gastronomico: la salsiccia qui prodotta è davvero famossissima. Tra le tipologie ci sono anche le varianti con il pistacchio, le noci e con il miele dell’ape nera sicula prodotto dall’apicoltore Carlo Amodeo a Termini Imerese. Parliamo della salsiccia prodotta nella macelleria più antica (1918), l’Antica Macelleria Canzone.
È un prodotto talmente importante per il luogo, che ad ottobre di ogni anno viene organizzata la Sagra più profumata dell’Hinterland.

Se vi piace il verde e la natura, a tre km dal centro visitate il lago Rosamarina, uno dei più vasti laghi artificiali della regione, che ha rappresenta un’enorme risorsa per lo svago e relax se siete amanti di per escursioni, canoa, pesca o campeggio.

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  • Selenia Torrisi
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