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Augusta è un comune della provincia di Siracusa che conta circa 35.000 abitanti. Fu fondata nel 1232 da Federico II di Svevia il quale le diede il nome di Augusta Veneranda. Rappresentando una delle mete favorite dell’Imperatore, dopo il terremoto della Valle di Noto del 1693 fu subito ricostruita, ma di questo vi diremo meglio in seguito.

La città si affaccia sul Mar Ionio e una delle maggiori caratteristiche è che il centro storico è un’isola. Essa venne ricavata dal taglio di un istmo nel lontano XVI secolo e collegata alla terraferma con due ponti. Uno di essi rappresenta la costruzione recente appartenente al XX secolo e che venne intitolato a Federico II di Svevia, mentre l’altro risalente alla dominazione spagnola, è delimitato da un arco conosciuto proprio come “Porta Spagnola”. Ad Augusta sono presenti anche due porti: il Megarese e lo Xifonio.

La città è bella sotto tanti punti di vista, oltre il mare, regala numerosi luoghi interessanti da visitare. Augusta sud rappresenta la parte moderna, mentre il nord ospita gli edifici più antichi con carattere quasi medievale. Tra i monumenti più belli ci sono le strutture difensive del castello risalente al XVII secolo, alcune chiese barocche ed i palazzi Liberty.

Il Castello Svevo un tempo possedeva quattro torri quadrate sui vertici della fortificazione, mentre altre due torri poligonali si ergevano sui lati. Oggi a testimonianza ne rimane solo una.

Tra le altre costruzioni difensive c’è il Forte Avalos, costruito dal Vicerè d’Avalos per difendere l’entrata nel porto. Dal 1500 sono presenti un posto di avvistamento e una torre con faro: il Forte Garcia e il Forte Vittoria.

La Porta Spagnola risalente al 1681 ancora oggi rappresenta i tre secoli di dominio spagnolo in Sicilia (tra il ‘400 ed il ‘700), alla sua sommità esistono tuttora due grifoni rampanti che sorreggono una cornice, sormontata dalla corona di Carlo II di Spagna.

Nel XVII secolo ad Augusta arriva l’ordine dei Cavalieri di Malta che qui costruirono un grande forno per la produzione di biscotti.

Nel 1675 il porto fu campo della Battaglia d’Agosta tra gli spagnoli e i francesi, che vide vittoriosi questi ultimi. Abbandonarono comunque il Castello dopo pochi anni.

Come accennato sopra, tra il 9 e l’11 gennaio del 1693 la città venne rasa al suolo dal terribile terremoto della Val di Noto. Rappresentando meta favorita per Federico II, fu prontamente ricostruita ed elevata alla dignità senatoria, tuttavia, iniziò un periodo di declino. Iniziato col passaggio ai Borboni, si estese fino all’unità d’Italia e nel 1890 il castello venne trasformato in penitenziario.

Nel Novecento Augusta divenne strategica per il porto al punto tale che nel 1917 venne iniziata la costruzione di un hangar per dirigibili in cemento armato che venne ultimato nel 1920.
La guerra era ormai finita e nel 1925, i dirigibili avevano visto la propria epoca declinare, per questo motivo tutta l’area dell’aeroscalo viene inglobata nell’idroscalo dalla Regia Aeronautica.
L’idroscalo divenne particolarmente importante durante la seconda guerra mondiale, assolvendo ad importanti funzioni tattiche. La città nel 1943 subì un bombardamento finché il 9 luglio 1943 ebbe luogo lo sbarco alleato in Sicilia ( con l’operazione Husky).

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