Il 13 e 14 aprile 2025 torna Contrade dell’Etna, uno degli appuntamenti enologici più attesi dell’anno, giunto alla sua 16ª edizione. Nata nel 2008 dalla visione pionieristica di Andrea Franchetti – fondatore di Passopisciaro e della toscana Tenuta di Trinoro – la manifestazione continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo del vino etneo.
L’obiettivo? Unire i produttori delle pendici dell’Etna in un contesto di confronto, condivisione e valorizzazione delle specificità delle diverse contrade, le aree vitivinicole che caratterizzano il vulcano con suoli e microclimi unici.
Un’edizione rinnovata: nuova sede, nuovo format
A ospitare l’edizione 2025 sarà Randazzo (CT), all’interno del suggestivo Sikania Garden Village. La scelta di questa nuova location non è casuale: gli organizzatori – la società Crew, alla guida dell’evento dal 2022 – hanno voluto offrire spazi più ampi, una logistica più funzionale e una copertura che metta al riparo da eventuali imprevisti meteo. I produttori troveranno posto all’interno di una grande serra, con ambienti che si sviluppano tra interno ed esterno, garantendo così un’esperienza fluida e accogliente per tutti i partecipanti.
Il programma prevede due giornate distinte:
- Domenica 13 aprile sarà dedicata agli appassionati, con banchi d’assaggio e masterclass organizzate in una sala dedicata. Clicca qui per acquistare il tuo biglietto.
- Lunedì 14 aprile, invece, sarà focalizzato sul canale Ho.Re.Ca., con un’attenzione speciale per gli operatori del settore.
Buyer e giornalisti: alleati per la promozione del territorio
Una delle grandi novità di quest’anno è la presenza dei buyer, che affiancheranno i giornalisti specializzati nella scoperta e valorizzazione delle produzioni etnee. “Vogliamo offrire alle cantine un ulteriore servizio – spiegano gli organizzatori di Crew, Raffaella Schirò, Massimo Nicotra e Sergio Cimmino – creando occasioni concrete di incontro con interlocutori strategici, direttamente nel loro territorio”.
Con questo rinnovato slancio, Contrade dell’Etna punta a rafforzare il proprio ruolo nel panorama enologico nazionale e internazionale, consolidando la sua funzione di vetrina privilegiata per i vini dell’Etna.
Il Consorzio Etna Doc guarda avanti
Nel frattempo, anche sul fronte istituzionale si registrano importanti sviluppi. Il Consorzio Etna Doc ha confermato alla presidenza Francesco Cambria, riconfermando anche Maurizio Lunetta nel ruolo di direttore. Il nuovo Consiglio di Amministrazione vede l’ingresso di Michele Scammacca (Murgo) e Fabio Costantino (Terra Costantino), accanto ai riconfermati Graziano Nicosia (vicepresidente), Irene Badalà, Marco de Grazia (Tenuta delle Terre Nere) e Marco Nicolosi Asmundo (Villagrande).
Il focus per il prossimo triennio sarà sulla promozione e la valorizzazione del territorio, attraverso iniziative consolidate – come le fiere e Etna Days – e nuovi progetti ancora in fase di sviluppo.
Tuttavia, il comparto vinicolo etneo deve anche fare i conti con una sfida importante: il calo della produzione registrato in alcune recenti annate, come la 2023, a causa di condizioni climatiche avverse. Una situazione che preoccupa i produttori, ma che non scalfisce l’energia e la determinazione di un territorio che ha fatto della resilienza una delle sue cifre distintive.

