Scopri le 6 curiosità affascinanti sulla città di Catania, dalla sua storia millenaria ai suoi tesori nascosti. Catania è una città affascinante e ricca di storia, situata sulla costa orientale della Sicilia. Oltre alle sue bellezze artistiche e architettoniche, Catania nasconde anche una serie di leggende, curiosità e aneddoti che rendono questa città ancora più interessante.
1. IL GUARDIANO DELLA CITTÁ: U LIOTRU
La leggenda del Liotru è una delle storie più affascinanti legate alla città di Catania. Si narra sia stato costruito in onore di un mago o stregone, Eliodoro, che viveva a Catania nell’antichità, famoso per i suoi poteri magici e la sua abilità di comunicare con gli animali. Si racconta che, durante un’eruzione dell’Etna, Eliodoro salvò la città dai flussi di lava facendo sì che un elefante, portato in città da un mercante indiano, spaventasse il vulcano con il suo ruggito. Questo gesto miracoloso salvò Catania dalla distruzione. In seguito alla sua morte, Eliodoro venne sepolto nella piazza del Duomo e in suo onore venne eretta la statua dell’elefante, il Liotru, che divenne un simbolo della città. Si dice che toccare la zampa anteriore destra dell’elefante porti fortuna e buon auspicio.

U liotru – Piazza Duomo
2. PIAZZA UNIVERSITÁ E LE SUE LEGGENDE
Molto di più di un semplice punto di ritrovo per i catanesi. Nella piazza difatti si trovano quattro lampioni di bronzo realizzati nel 1957 dagli scultori catanesi Mimì Maria Lazzaro e Domenico Tudisco, ciascuno rappresentante una leggenda catanese: I Fratelli Pii, la giovane Gammazita, Colapesce e il Paladino Uzeta. Per un approfondimento sulle leggende, leggi l’articolo.

Piazza universita, Catania
3. IL FIUME AMENANO
Il fiume Amenano viene dal greco “amènanos” e dal latino “amenànus” e si collega all’omonima divinità greca, con il corpo di toro e la faccia da uomo. Si tratta di un “dio-fiume”, raffigurato in alcune delle antiche monete risalenti al V secolo a.C. È un fiume sotterraneo che scorre, articolato probabilmente in 3 rami, sotto il centro storico della città di Catania. Nelle cantine dell’Ostello di Piazza Currò è possibile ammirare un corso d’acqua che scorre all’interno di una grotta lavica, ma se osservate con attenzione potrete notare che il corso d’acqua scorre al contrario, dal mare verso la montagna.(Per visitare la grotta, bisogna pagare 1€).
4. IL CAVALLO SENZA TESTA
Si narra che nel Settecento, la bellissima via barocca di Catania – Via Crociferi – fosse luogo di intrighi amorosi, relazioni clandestine e incontri notturni che non volevano essere scoperti. Per evitare che questi perseverassero in tali attività venne diffusa una voce su un cavallo senza testa che vagava lungo la via nel cuore della notte, e così il posto presto non fu più sede di incontri. Tuttavia un giovane catanese, che non credeva alla presenza del cavallo, fece una scommessa con degli amici: a mezzanotte avrebbe piantato un chiodo sull’Arco delle Monache Benedettine. Fatalità volle, però, che parte del suo mantello rimase attaccata sotto di esso, perché impaurito dopo aver udito i passi del cavallo, scappò di tutta fretta e morì sul colpo. Il segno del chiodo è ancora visibile sull’Arco.

Via Crociferi
5. A FERA O’ LUNI
Sai qual è il vero significato del nome “fera ‘o luni”? La risposta più comune e condivisa dai catanesi associa il nome al primo giorno della settimana: il Lunedì appunto. Secondo molti, infatti, il mercato di Piazza Carlo Alberto di Catania è chiamato “Fera ‘o luni”, perché anticamente si svolgeva solo il lunedì; anche se, secondo un’altra ipotesi, il nome deriverebbe dall’antica presenza di un tempio dedicato o al dio assiro-babilonese Luni o a Diana, la dea Luna. Oggi, con il sole o con la pioggia, con il caldo e con il freddo, in contemporanea alla fiera di Sant’Agata, la fera ‘o luni (o fiera di Catania) si svolge ogni giorno, ogni mattina, sin dalle prime luci dell’alba quando i venditori ambulanti sistemano la loro postazione come se fosse un negozio del centro.
6. CATANIA SOTTERRANEA
Sotto la città di Catania, esiste un percorso di archeoturismo nelle viscere della città, tra acquedotti di epoca romana, fontane e complessi termali. L’itinerario è gestito dall’associazione catanese Etna ‘ngeniousa, cui fa capo l’archeologo Oreste Lo Basso. L’associazione ha come obiettivo preservare, tutelare e valorizzare i luoghi e la cultura della storia passata di Catania, attraverso un ricco programma di escursioni per scoprire o riscoprire mete inedite o poco conosciute, fuori dai consueti itinerari. Per saperne di più, consulta il link.

Catania Sotterranea

