Se stai visitando il centro di Catania, ti imbatterai sicuramente nei due grandi mercati della città: A Fera ‘O Luni e ‘A Piscarìa. Il primo si svolge in Piazza Carlo Alberto ed è senza dubbio il più antico della città. Il nome in dialetto siciliano vuol dire “Fiera del Lunedì”, perché originariamente si svolgeva solo il primo giorno della settimana. In realtà, la sua ubicazione è cambiata alla fine del XIX Secolo, in seguito al nuovo piano di sviluppo urbano teso a unire la città al borgo marinaro di Ognina, che un tempo era zona disabitata.
Grazie al mercato, il quartiere è diventato oggi centro principale e luogo tra i più affollati di Catania. Si svolge tutti i giorni, tranne la domenica, ed è uno dei più grandi di Sicilia, dove si può trovare di tutto, dalle verdure, ai formaggi, salumi e gastronomia, ma anche fiori, piante, prodotti cosmetici, vestiti e giocattoli. Nel pieno centro della città, alle spalle di Piazza Duomo, si entra nel vivo del mercato del pesce chiamato in dialetto A Piscarìa, che sorge sotto il Palazzo del Seminario dei Chierici e le mura di Carlo V. Ricorda molto un Suq arabo, ed è tra i più conosciuti d’Italia per il suo tratto folcloristico ancora stranamente autentico. I banchi si susseguono uno dietro l’altro e si trovano proprio nel tunnel scavato di fronte gli Archi della Marina: tipica è la vuciata, ovvero le urla e i richiami dei venditori verso i propri banchi. Colorato, rumoroso, vivo, a piscarìa trasforma questa zona di Catania in una vera e propria medina.
Passeggiare qui è una vera e propria esperienza local da fare: chi pulisce il pesce, chi scarica i bancali, chi sistema il pescato che arriva tutti i giorni freschissimo. Ma non solo! Nonostante Catania sia una città di mare, in realtà, si distingue perché in cucina ha un ingrediente particolare: la carne di cavallo. Molti rimangono sorpresi davanti a questo piatto tipicamente catanese, alcuni disapprovano, ma una cosa è certa: nei quartieri più popolari, adiacenti alla zona del mercato del pesce, la carne di cavallo è la regina dello street food. Le polpette la fanno da padrone, ma anche la fettina arrosto o addirittura il bollito. Sapori forti per i quali bisogna sporcarsi le mani e infine leccarsi le dita! Ancora oggi attivi e vivi più che mai, questi mercati sono il tratto tangibile della vita operosa e del tratto folcloristico di Catania. Tra banchi colorati, il vociare caloroso e i prodotti gastronomici, passare da qui è d’obbligo.

