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Strada del vino d’Alcamo DOC e Val di Mazara

Nella Sicilia occidentale, ai piedi del monte Bonifato, sorge la città di Alcamo in un territorio ampio e collinare che si affaccia sul Golfo di Castellammare. In questa area della Sicilia fino a Marsala, i vigneti si sviluppano all’interno di costruzioni arabe risalenti al XV secolo chiamate bagli. Inizialmente progettate come masserie, assunsero poi l’aspetto difensivo di fortezza in seguito agli attacchi dei pirati saraceni. Solo con l’arrivo degli inglesi, nella seconda metà del XVII secolo, i bagli divennero delle residenze estive e al tempo stesso delle aziende specializzate nella vitivinicoltura.

L’Alcamo Doc comprende numerose tipologie di vini, nelle versioni bianco, rosato e rosso. Sicuramente il più famoso e apprezzato è l’Alcamo Bianco DOC da uve Catarratto in purezza o in blend con Damaschino, Grecanico e Trebbiano toscano, per una percentuale massima del 20%. Il Catarratto è il vitigno più diffuso in Sicilia, difatti concorre negli uvaggi per la produzione della maggior parte dei vini siciliani, tra cui anche il Marsala, e viene utilizzato anche per preparazione del vermut.

Il vitigno a bacca rossa tipico della zona è invece il Nero d’Avola che, insieme al Frappato, Sangiovese, Perricone, Carbernet Sauvignon, Merlot o Syrah viene usato per la produzione dell’Alcamo rosso DOC.

Costituita nel 2000, la strada del vino si sviluppa lungo sei comuni: Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi, Segesta, Scopello e Camporeale, dove è possibile non solo ammirare un prezioso patrimonio naturale e culturale ma fare anche una pausa enogastronomica nelle cantine del territorio.