Cenni storici

Le origini della città di Enna sono incerte. Attorno al Lago di Pergusa sono stati ritrovati un villaggio, un tempio ed una necropoli risalenti al periodo Neolitico.

Nell’XI sec a.C. circa, il popolo sicano si stabilì sull’altura. Durante la dominazione greca la città venne rinominata “Henna”, la cui etimologia resta ancora oggi dubbia. Probabilmente proviene dal greco “en-naien”, ossia vivere  dentro.

Rinomata in tutta l’isola per il culto dedicato alla dea romana madre della terra Cerere, nel 396 a.C. Henna divenne conquista dei siracusani prima, nel 212 a.C. dei romani di Claudio Marcello poi. La città si affermò luogo di primaria importanza per il commercio del grano e venne denominata Castrum Hennae. I romani ripresero infatti il nome dato dai greci, aggiungendo ad esso il termine “fortezza”.

Dopo questo periodo Henna divenne un fiorente centro bizantino di importanza strategica per la difesa contro gli arabi. Dai Normanni, poi ribattezzata Castrogiovanni,  divenne invece centro politico e culturale.

Nel periodo aragonese con Federico III, Enna diventò sede della corte grazie alla sua posizione inespugnabile. E’ durante questo periodo che venne eretto il Castello di Lombardia e la Torre di Federico II e il Duomo.

Durante i Vespri Siciliani la città ebbe un ruolo cruciale divenendo addirittura libero comune con istituzioni repubblicane. Castrogiovanni si impose contro i borboni sostenendo Giuseppe Garibaldi.

Nel 1927 Benito Mussolini costituì Castrogiovanni capoluogo di provincia staccandolo dalla Provincia di Caltanissetta. La città  superò  Caltagirone e Piazza Armerina nell’ordine di preferenza, in quanto queste erano legate a Sturzo e al partito popolare. Esaltandone antichi fasti legati al suo mitico passato classico (il mito di Proserpina) sul finire dello stesso anno Mussolini ripristinò l’antico nome di Enna.