Nel cuore della Sicilia, tra le vette boscose dei Nebrodi e le antiche vie di Troina, si rinnova ogni anno un rito profondo e solenne: la Ddarata, il pellegrinaggio votivo in onore di San Silvestro Monaco, patrono e concittadino amatissimo dai troinesi.
Un evento che non è solo una festa religiosa, ma un vero e proprio viaggio dell’anima, capace di unire devozione, identità collettiva e bellezza naturale in una delle celebrazioni più suggestive del calendario siciliano.
Una tradizione secolare: il cammino dei Ddarara
Tutto ha inizio nella notte del venerdì che precede l’ultima domenica di maggio. Decine di devoti a cavallo, detti Ddarara, si radunano presso la Chiesa di San Silvestro, dove si custodisce la reliquia del Santo. Dopo la benedizione e l’ultimo saluto alla cittadinanza, partono per un lungo pellegrinaggio notturno verso il cuore dei Boschi dei Nebrodi.
Accompagnati dal suono cupo dei tamburi e dallo sparo dei mortaretti, i cavalieri attraversano il buio tra silenzi carichi di attesa e spiritualità, guidati dalla fede e da un voto personale o collettivo.
La radura sacra e il rito dell’alloro
Alle prime luci dell’alba, i Ddarara raggiungono una radura incantata nel bosco, dove raccoglieranno i ramoscelli di alloro, simbolo di benedizione e rinascita. In questo momento, la voce della natura si fonde con il canto di ringraziamento e il ritmo festoso del tamburo: un’atmosfera sospesa tra il mistico e il rituale.
Qui, immersi nel silenzio del bosco, i pellegrini partecipano alla Santa Messa, per poi consumare insieme un pasto semplice ma autentico, fatto di prodotti caserecci e buon vino. Questo momento di ristoro è anche un’occasione di fratellanza, dove il senso di comunità si fa tangibile e profondo.
Il ritorno e la “bon vinuta”
Durante il viaggio di ritorno, i devoti ricevono la “bon vinuta” da chi, per ragioni personali, non ha potuto partecipare al pellegrinaggio. Famiglie e residenti lungo il percorso offrono vino e biscotti ai Ddarara per sciogliere il loro voto con un gesto simbolico e sincero.
La domenica della Ddarata: festa, devozione e spettacolo
La domenica mattina, le strade di Troina si trasformano in un tripudio di suoni, colori e fede. I cavalli e i muli, decorati con sfarzose bardature e carichi d’alloro, sfilano per il paese accompagnati dal battito dei tamburi e dalle invocazioni popolari:
“Viva Diu e San Suvviestu e lu Patriarca San Giusieppi e lu Santissimu Sacramientu!”
È un momento di intensa partecipazione, che culmina con l’arrivo alla Chiesa di San Silvestro, dove si rende omaggio alla tomba del Santo e si chiude ufficialmente il pellegrinaggio.
Un’esperienza da vivere
La Ddarata è molto più di un evento: è un rito collettivo di fede e appartenenza, una celebrazione dell’anima siciliana che mescola sacro e popolare, spiritualità e convivialità. Partecipare, anche solo da spettatori, significa toccare con mano la forza di una tradizione viva, tramandata con orgoglio da generazioni.
Un’occasione unica per scoprire la spiritualità autentica della Sicilia, in uno dei suoi luoghi più suggestivi e affascinanti: Troina.
Appuntamento: 23, 24 e 25 maggio 2025
Unisciti anche tu alla Ddarata e lasciati guidare da fede, emozione e tradizione.
Contatti organizzazione:
- Parroco: Don Giuseppe Maenza
- Cassiere: Antonio Natatello – 351 6714 340
- Massaro: Silvio Ruberto
- Presidente: Francesco Leanza – 328 2111 676

