Cesarò è un borgo con circa duemila abitanti che si trova all’interno del Parco dei Nebrodi, a Messina.

Si trova sui fianchi di una rupe attorniata da querce e faggi che rendono questa zona del Parco particolarmente memorabile ai visitatori. Tra l’altro, la sua posizione, anticamente rappresentava un punto particolarmente importante di collegamento tra la Val di Mazara e il Valdemone.

L’origine del nome è araba e deriva da “kaer” che significa “luogo fortificato”; il nome è poi cambiato in Kasr, Kasròn e infine in Cesarò.

Storia

Le prime notizie di un insediamento risalgono al XIII secolo, quando si parla dei primi nomi di duchi e baroni a capo del feudo dei Colonna Romano. Facevano parte il medico di fiducia di Federico II, Cristoforo, l’arcivescovo di Messina Monsignor Giovanni, Stratigoto di Messina e Tommaso. Furono ben 14 le successioni fino al diciottesimo secolo.

Monumenti

Tra i monumenti da visitare le chiese di Sant’Antonio , Santa Caterina e Santa Maria delle Grazie. Inoltre è da vedere la Chiesa Madre risalente al 1678, il Castello Ducale e Palazzo Zito che anticamente era la residenza della famiglia Zito (oggi ormai Museo).