La Porta Uzeda ha il nome della nobile casata di un viceré di Sicilia. Si chiamava Juan Francisco Pacheco Téllez-Girón, per l’appunto duca di Uzeda, e ricoprì il ruolo di viceré, unico spagnolo nella storia a esercitare questa funzione.

La Porta aperta nelle mura cinquecentesche di Carlo V proprio quando il viceré era al termine del suo mandato gli fu intitolata in segno di riconoscenza per il suo impegno nella ricostruzione della città.

In una cronaca ottocentesca si legge che la notizia della fine del suo regno suscitò gioia ai siciliani che erano stanchi di subire quell’aspro governo.

Agli amanti della letteratura italiana, la casata spagnola non può che ricordare il capolavoro dello scrittore verista Federico De Roberto i “Viceré” protagonisti dell’omonimo bellissimo romanzo sono proprio gli Uzeda, una famiglia di nobili prepotenti e stravaganti.