L’orto botanico di Catania, opera del monaco benedettino Francesco Tornabene è un giardino botanico diretto dal Dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali che si estende su suoli in parte di origine vulcanica e in parte alluvionali.  

E’ suddiviso in più parti in base alle coltivazioni di piante presenti: 

Hortus Generalis, caratterizzato dalla presenza di piante esotiche, palme, piante succulente diviso da viali ortogonali in ventidue settori geometrici delimitati da larghi gradini in pietra calcarea da taglio; la regolarità delle forme è accentuata dalla presenza di tre vasche circolari, utilizzate per la coltivazione delle piante acquatiche. L’edificio monumentale si presenta con eleganti colonne ioniche e soffitti a cassettoni. Alle rigorose linee architettoniche vengono abbinate due maestosi alberi noti come albero del drago. 

-Hortus Siculus , destinato alla coltivazione di specie spontanee siciliane con la sua collezione di piante spontanee dell’isola, rappresenta un’oasi di tutela e conservazione di specie rare e a rischio di estinzione. Per permettere ciò sono stati riprodotti alcuni ambienti tipici mediterranei.

-Il Tepidarium (grande serra) custodisce oggi oltre 160 specie vegetali tra piante ornamentali e di interesse alimentare come quella del caffè e della papaia. La vasca centrale ospita le delicate ninfee.

Questo “museo verde” educa ai temi ambientali e tutela le specie naturali. Oltre che luogo di studio e di ricerca, l’Orto Botanico è un luogo aperto alla città e ai suoi visitatori.