Castellammare del Golfo si trova nel Golfo di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia, proprio a metà strada tra Palermo e Trapani.

Cenni Storici

La sua storia ha origini arabe risalenti circa all’Ottocento gli arabi raggiunsero il posto della città di Segesta. La città prende il nome di al-madariğ che significa “le scale”, perché esisteva una scalinata che portava proprio dal bastione al porto. Fu durante questa dominazione che vennero gettate le fondamenta del castello poi terminato in epoca normanna. Il nome attuale gli venne affibbiato circa nell’anno Mille perché rappresentava una fortificazione importante.

Quando iniziò in conflitto tra Angioini ed Aragonesi, furono gli ultimi ad avere la meglio e ad interdire il porto. Da quel momento si dovette attendere fino ai Vespri Siciliani per tornare in auge, di fatti il castello venne ingrandito proprio in quegli anni.

Le mura di cinta vennero costruite all’inizio del 1500 per proteggere gli abitanti dalle incursioni dei pirati saraceni. Quando finalmente iniziò l’aumento demografico, l’espansione proseguì sulla costa stessa.

Col passare dei secoli si arrivò al periodo latifondista di fine del Settecento in cui si avvertì un forte flusso migratorio causato dalla sorgente necessità di manodopera; questo provocò logicamente una crescita economica continua.

Le dominazioni continuarono a susseguirsi fino al dominio borbonico, a cui i cittadini si ribellarono in sostegno di Garibaldi.

Meta preziosa

Questa meta è una delle preferite in Sicilia perché coniuga in sé tutto ciò che si possa desiderare per una vacanza: cibo, mare, cultura e natura in un solo luogo!

Il mare di Castellammare è assolutamente speciale, ma una grandissima attrattiva viene rappresentata anche dalla Riserva dello Zingaro, dalla Tonnara di Scopello e ovviamente da chiese preziose e il castello arabo normanno di cui abbiamo parlato qui sopra.

Un’altra attrattiva di questa città e del suo territorio è la presenza di moltissimi bagli derivanti dal periodo di fine Settecento, una quantità rilevante di strutture in cui vivevano i feudatari, protetti da proprie fortificazioni, che recintavano tutto il latifondo.