Una cena a 14 mani, tra mare, musica e memoria: chiusura in grande stile per l’edizione 2025 del progetto enogastronomico che ha ridato voce al pescato locale e alla cultura del territorio.
È calato il sipario su “Le Tappe di Ìttica” con un evento che ha lasciato il segno nella memoria della città. Ad un mese di distanza, la serata di chiusura ospitata nella suggestiva location “Life” del Circoletto continua a far parlare di sé, confermandosi come un momento storico per la valorizzazione del territorio orlandino e delle sue eccellenze gastronomiche.

Protagonisti assoluti sono stati sette chef, che per la prima volta si sono uniti in una cena a 14 mani. Un evento senza precedenti, dove tecnica, creatività e passione si sono fuse per raccontare il pescato locale – con particolare attenzione alle specie neglette – in una chiave culinaria vivace e contemporanea. Il menù, ideato come un vero e proprio viaggio sensoriale, ha offerto ai 130 ospiti presenti una narrazione corale della cucina mediterranea tra memoria e visione.
Bravi gli chef coinvolti: Giuseppe Crimi, Daniele Mantesana, Farah Befumo, Gianpiero Orifici, Calogero Pintaudi, Roberta Ricciardi, Laura Barbuscia – provenienti, rispettivamente, dai ristoranti Pepe Rosa, La Perla, Chéri, Anciova, Il Circoletto, Uletta, Cento – che, seppur con declinazioni e tecniche differenti, hanno restituito valore alla biodiversità marina del territorio, spesso trascurata ma ricchissima di potenziale.

A rendere ancora più speciale l’atmosfera, le note live degli Hasta La Vista Duo che hanno accompagnato la cena, e la chiusura dolce affidata alla firma di Franco Giulio, con un dessert che ha saputo coniugare identità e creatività.
Non sono mancati gli abbinamenti d’autore: diverse gemme enoiche siciliane hanno accompagnato le portate, con le etichette selezionate di Abbazia Sant’Anastasia, Tenuta di Fessina, Tenute Sallier de La Tour e Monteleone Etna. A completare il quadro, l’olio EVO Rubino di Naso (Me), espressione autentica della qualità locale.

A rendere possibile questo viaggio tra sapori e cultura è stata anche l’associazione Meraviglie d’Orlando, partner dell’iniziativa. Alla guida, Antonio Magistro – titolare del ristorante Pepe Rosa e della pizzeria Anciova – che ha raccontato la visione alla base del progetto: «La nostra missione è valorizzare il territorio a 360°, attraverso eventi enogastronomici ma anche corsi e seminari. L’associazione è aperta a tutti, e l’obiettivo è quello di creare una rete capace di costruire sinergie uniche».
Magistro ha inoltre condiviso le novità dei suoi due locali, che recentemente hanno abbracciato un nuovo corso gastronomico grazie all’inserimento di due giovani chef. «Abbiamo scelto una cucina più concreta e di impatto – spiega – perché oggi le persone vogliono ritrovare i sapori autentici, quelli di una volta, ma in chiave moderna. Non più solo tecnica, ma emozione, brio, energia». La chiusura di “Le Tappe di Ìttica” è stata molto più di una semplice cena: è stata la celebrazione di un’identità condivisa, della forza del fare rete, della possibilità concreta di costruire un territorio coeso attraverso il cibo e la cultura. Un progetto che finisce, ma che lascia in eredità una comunità più consapevole del proprio valore.


